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mercoledì 28 dicembre 2016

Step 23: un Malva selvaggio

Vi siete mai chiesti per quale ragione il Malva, come del resto il Viola siano colori che rappresentano la sfortuna? 
In questo post parleremo proprio di questo, ovvero analizzeremo le motivazioni che hanno portato l'irrazionalità umana a credere che indossare abiti violacei, specialmente nel teatro, porti qualcosa di negativo.

Tutto ha inizio dal Cristianesimo del Medioevo, più precisamente nel periodo della Quaresima nel quale il sacerdote è tenuto ad indossare tuniche sui colori del viola.
Vestiario sacro del sacerdote

Nello stesso periodo, quindi, veniva bandito ogni tipo di riproduzione teatrale e spettacolo pubblico e questo si ritorceva sugli autori e artisti i quali rimanevano senza lavoro. 
Sipario viola

Per questo motivo il viola e tutte le sue sfumature vengono odiati da tutti gli artisti anche al giorno d'oggi proprio perché riportano alla mente quei periodi in cui la loro categoria non poteva permettersi da vivere.

Per maggiori informazioni visitare i seguenti link:

venerdì 28 ottobre 2016

Step 8: la saggezza popolare

In questo post ho cercato la presenza del color Malva (ma anche semplicemente del termine Malva) nei detti popolari e nella cultura proverbiale nei vari paesi del mondo (anche se in realtà si focalizza l'attenzione nel territorio italiano).


Il viola nel teatro

Si può trovare lo stesso proverbio , in più dialetti regionali:

Proverbio ligure: " la malva tutt i maa i a calma "
Proverbio lombardo: " la malva tutt'i maa je salva "
Traduzione italiana: " la malva tutti i mali calma "

Ora si passa alla regione del Piemonte:
Detto popolare contro le Fatture: " bollire sette foglie di malva e altre erbe, mentre la vecchia del paese pronuncia alcune formule magiche; battere con bastoni sul paiolo. " (Val di Susa)


superstizione
Infine si passa ad una citazione del celeberrimo Oscar Wilde:
" Non fidarti mai di una donna che vesta color malva, qualsiasi età possa avere, o di una donna che, sopra i trentacinque anni, ami i nastri chiari. Indica sempre che hanno un passato ". 


Per maggiori informazioni clicca qui:

mercoledì 12 ottobre 2016

Step 4: il color Malva nella Mitologia

Nel passato la Malva fu di grande importanza per molti personaggi storici. Qui sotto ne vengono riportati alcuni esempi:

Pitagora (570 a.C.– 495 a.C.), noto filosofo, matematico, astronomo dell’antica Grecia, riferendosi alle enormi virtù di quest’erba scrisse:

 “semina la malva, ma non mangiarla; essa è un bene così grande da doversi riservare al nostro prossimo, piuttosto che farne uso con egoismo per il nostro vantaggio

A dimostrazione di ciò i pitagorici, ovvero gli appartenenti alla sua scuola, fondata a Crotone intorno al 530 a.C. , la consideravano una pianta sacra.


Pitagora 


Secondo il famoso Dioscoride (I secolo a.C.), il decotto di malva veniva considerato un rimedio contro tutti i veleni mortali, infatti si narra che uno scorpione velenoso che si posò su una foglia di malva, morì pietrificato.

Qualche secolo dopo Carlo Magno (742-814) la volle come pianta ornamentale nei suoi giardini e la inserì come pianta obbligatoria nel suo "Capitularedevillis".


Nel nord Europa, infine, era una pianta considerata sacra anche dalle popolazioni celtiche, le quali credevano infatti che i suoi semi, posti sugli occhi dei defunti, avessero la capacità di scacciare gli spiriti maligni e che aprissero le porte del paradiso.